Venerdì 24 settembre presso il Museo Storico Friuli Occidentale, nel quadro delle iniziative della omonima Associazione che ne cura la gestione si è apposto l’Annullo Filatelico in memoria dei cento anni dalla scomparsa di Enrico Toti.

Oltre all’annullo classico (120 cartoline numerate), sono disponibili 100 buste con gli annulli filatelici delle città dove è passato il raid ciclistico delle Fiamme Cremisi “ Trofeo Regina”che, partito dalla casa natale di Toti si è portato a q. 85 sabato 17 per concludersi la domenica 18 nella grande manifestazione di Redipuglia. Una iniziativa che è un unicum in quanto non si ha memoria di un iniziativa filatelica di questa natura nel mondo del ciclismo.

8 i bolli vidimati. 4 dei reggimenti nei quali si è passati.
E’ possibile acquistarle richiedendoli via e mail a Presidente@fiammecremisi.it. Enrico Toti, una figura mitica nota per il gesto eroico del lancio della stampella verso il nemico. Cadde il 6 agosto del 2016 nei primi sbalzi dalla trincea base di partenza per la conquista di q. 85 (Monfalcone) nella sesta battaglia dell’Isonzo colpito più volte; lui privo di un arto amputato a seguito di un incidente di lavoro nelle ferrovie.

L’iniziativa ha riguardato quest’anno la “posa della prima pietra”, in senso metaforico, di quello che sarà il Museo in veste domotica. Ad illustrare il progetto l’attuale Presidente Pio Langella, erede del Cav. Tesolat fondatore del sito museale che fa riferimento come ente morale all’Associazione Nazionale Bersaglieri:<< i padiglioni non luoghi statici ove andare incontro ai reperti, ma sono i reperti stessi o le atmosfere che essi generano a venire incontro ai visitatori attraverso proiezioni di immagini in logica successione, filmati, motivi legati all’epoca delle sezioni visitate.

Il tutto attraverso cellule volumetriche che attivano tali presentazioni automaticamente all’atto dell’ingesso nel padiglione>>. Due le sezioni inaugurate, intanto, il padiglione dedicato alle musiche bersaglieresche e quello all’Ungheria. In particolare alle immagini, legati alla Grande Guerra del campo di concentramento di Ostffyasszonyfa, nella Contea di Vas. L’inaugurazione è avventa alla presenza del Sindaco ungherese Minacsi Szabolcs e di San Vito al Tagliamento On. Di Bisceglie e dell’Assessore Maronese. Madrina la Signora Gilberta Antoniali che è stata l’artefice del recupero delle foto del campo di concentramento ove morì suo nonno Luigi Antoniali.

Nel cimitero dell’omonima città sono sepolti oltre 700 italiani, insieme a polacchi, Rumeni, ungheresi. La realizzazione del progetto è affidata a giovani talentuosi di San Vito capeggiati da Alessandro Minca. L’auspicio è che il Museo venga visitato dalle giovani generazioni. L’idea del Presidente è quella di affidarne la gestione a giovani che manifestano interesse per la storia e le discipline della comunicazione digitale per far si che diventi un potente strumento didattico di approfondimento delle radici storiche dal Risorgimento ai giorni nostri.

L’iniziativa filatelica è stata seguita dall’Ing.Mirco Benvenuto. La parte legata alla uniformi storiche da Gabriele Alessio.